LICENZA DI UCCIDERE

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willoworld

LICENZA DI UCCIDERE

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Uccidi qualcuno. Il tuo peggior nemico, il tuo compagno o la tua compagna, la persona piú antipatica che conosci. Uccidilo con una storia. Ti fará sentire meglio...
willoworld

IL CUOCO DEL PRESIDENTE

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Antipasto di mare caldo, con fasolari e vongole veraci, linguine all’astice accompagnate da un Fiano, e poi sua maestà il branzino, al cartoccio, come si conviene per le occasioni speciali. Ci si sposta su una Vernaccia di Oristano, da assaporare con la bottarga e del formaggio sardo. Il pranzo è quasi alla fine, i clienti sembrano soddisfatti. Lui ride, chiacchiera, si pavoneggia a capotavola col bicchiere in mano. Politico, industriale, leader, presidente. È a lui che dedico questo pregiato buffet.
I ragazzi lavorano veloci, eseguono alla perfezione ogni mia richiesta, nell’angusta cucina del palazzo, sotto la sala dei ricevimenti. Tra i fumi delle acque a bollore e i cozzi quasi musicali dei pentolami, quattro uomini vestiti di bianco danzano attorno ai piatti. Pinguini entrano ed escono con le portate. La concentrazione è tutto. “Vieni qui quel con quel vassoio!” Un ritocco e poi via, sennò si raffredda.
In cucina tutto ha un ordine preciso, i cuochi ruotano attorno al cibo come satelliti attorno a un pianeta. Orbite più o meno circolari che richiamano alla mente le perfezioni dell’universo. Pesci cadaveri santificati al dio del palato. Tutto ciò mi delizia.
Il presidente non ha assolutamente nessuna idea di quel che avviene tra queste quattro mura. Sono anni che invita i suoi amici, che si pavoneggia vezzeggiando i suoi lussi, cucina compresa, ma non è mai sceso a dirci una parola, a farci partecipi del successo. Paga bene, certo, ma non è tutto. I soldi non sono mai tutto…
Nel pesce l’arsenico ci sta una meraviglia. Ci va a braccetto, come l’alloro coi fegatini di maiale, come una spruzzata di pepe nero sulla volgare carbonara. Era da tanto tempo che gli volevo preparare questo piatto…
Ecco, arrivano le prime urla. I ragazzi sono usciti in fretta e furia dalle cucine. Vogliono sapere cosa sta succedendo, perché i camerieri sono così agitati, come mai si sentono dei tonfi sordi dal piano di sopra. Glielo potrei dire io, ma non mi vá. Voglio godermi per un po’ le mie stanze. Non le vedrò per un bel po’ di tempo. Chissà se mi faranno cuoco, laggiù dove sarò costretto a passare il resto della mia vita…
Alzo la coppa di vernaccia. Un goccio me la sono lasciata per questo brindisi speciale. “A te, mio caro presidente. Spero ti sia piaciuto il branzino… Addio!” Appoggio la bocca al bordo del bicchiere, le urla si fanno più distinte, qualcuno scende le scale, sta per venire a chiedermi spiegazioni. Inarco la coppa, mi bagno le labbra, poi butto tutto giù d’un fiato. Che buono!
- Il presidente! Hanno avvelenato il presidente!! -
Mentre la notizia incomincia a circolare, e le guardie del corpo irrompono nella cucina, un ultimo pensiero mi passa per la testa, un piccolo rammarico. Non aver avuto il tempo di servire il dolce: un millefoglie da urlo!  
willoworld

OSSESSIONE

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Ossessioni. Bisogna stare attenti alle ossessioni.
E bisogna stare attenti ad ignorare le persone. Non le sopporto proprio le persone che ti ignorano volutamente dopo che le hai cercate, mi mandano nei pazzi. Vorrei vedere lei se venisse ignorata. Mi manda in bestia. Bisogna stare attenti alle ossessioni, ad ignorare e ai pazzi. Io non sono pazza. Mi ci fanno diventare ignorandomi. Eccola è arrivata al lavoro. Fammi riprovare... ecco messaggio inviato. Niente. Eppure l'ha letto, l'ho vista che lo leggeva. Maledetta, ignori anche ora eh? Le persone non spariscono solo perchè lo vuoi. Non importa, dovrai ascoltarmi tra poco.

Fa un freddo cane stamani, meno male che ho messo i guanti. Uh però che bell'ambientino di lavoro si è messa su la simpatica. Vediamo che faccia farà quando mi vede.

Sei sbalordita eh?... Ma che fai non mi parli? Mi eviti??? Ignori anche ora, ma sei proprio pazza! Vuoi provocarmi??? Che nervoso, ecco mi sta salendo il nervoso. Non mi dire di non urlare, urlo quanto mi pare e piace sai!? Adesso mi ascolti... ossessione... te ne vai? Mi volti la schiena?. Non farlo mai più. Non ignorarmi... ascoltami! Guarda che ti ammazzo... Dio che voglia di spaccarti la testa! Fai la strafottente... eccoti servita... con la tua bella statuina regalata da papà per la laurea. Eccotela in testa maledetta ossessione. Ora non puoi più ignorarmi... ora ascolterai fino in fondo. Hai paura ora? Non mi ignori... si ti ho ammazzato ossessione... perché mi ignoravi. Non mi ascoltavi e io odio le persone che non ascoltano e ignorano volontariamente. Ero qui davanti potevi ascoltarmi, rispondermi e invece mi hai ignorato. Mai ignorare un'ossessione.
Ora non sei più così altezzosa. Ora sei sono un corpo flaccido riverso a terra... quanto sangue... ma cos'è quell'espressione? Ignori anche adesso che ti ho uccisa ossessione? La mia ossessione... mi ignora anche ora! Ti ucciderò mille e mille volte ancora finché finalmente non mi ascolterai maledetta ossessione...Non ignorarmi mai più.

G.